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MONITORAGGIO E  VALUTAZIONE

Analisi dei questionari

Introduzione.

Data la particolarità del target si è reso necessario, come già detto, semplificare la gestione dei questionari di indagine, seguendo  le dinamiche sia formative che personali degli utenti; si è quindi cercato di  individuare le modalità più idonee alla registrazione del gradimento senza rendere insofferenti gli allievi.

A motivo di ciò la somministrazione dei questionari è stata articolata come segue:

-          un unico questionario per i moduli inerenti la Daunia, gli strumenti e tecnologie informatiche, l’Impresa e artigianato, somministrato al gruppo utenti nel suo insieme;

-          un unico questionario inerente il Marketing e l’economia aziendale, somministrato al gruppo utenti nel suo insieme;

-          un questionario sulle attività specifiche di laboratorio ceramico e laboratorio orafo, somministrato separatamente agli allievi dei due corsi.

 

Questionari allievi sui moduli “Daunia; Strumenti e Tecnologie Informatiche, Impresa e Artigianato.

Il questionario è stato somministrato tutti e 30 gli allievi di entrambi i corsi.

 

Le conoscenze trasmesse, ovviamente nuove per la maggior parte degli allievi  (quasi il 90%) sono state ben inquadrate rispetto all’utilità nell’immediato futuro lavorativo, essendo state definite utili per la gestione di un'attività lavorativa in proprio (30%), per poter cercare un qualunque tipo di  lavoro (26,6%), per il proprio futuro (30%).

 

Le lezioni spiegate dai docenti  sono state integrate in prevalenza con l‘ausilio di esercitazioni scritte e hanno previsto visite guidate di cui gli allievi sono stati entusiasti.

I docenti hanno preparato  semplici dispense ad uso degli allievi, che le hanno trovate soddisfacenti ed utili; le lezioni sono state tenuti da docenti giudicati in media molto preparati e in grado di spiegare ben il contenuto delle lezioni.

Alcuni giudizi meno favorevoli sono stati registrati,   per tutti i docenti,  rispetto alle capacità di coinvolgere gi allievi, soprattutto nel senso di disponibilità verso l’allievo; bisogna a questo proposito ricordare che gli allievi hanno talvolta espresso con comportamenti di disturbo richieste di attenzione da parte dei i loro interlocutori, quindi hanno avuto la tendenza a respingere a lo stesso tempo cercare il massimo coinvolgimento da parte del corpo docente.

 

Il rapporto con i compagni d’aula è vissuto come generalmente positivo, a causa della possibilità di “stabilire buoni rapporti” con tutti (50%), mentre  quel 26,6% di ragazzi che hanno trovato un clima poco sereno lo addebitano in maggior parte  alla presenza di alcuni compagni che disturbano le lezioni e alla difficoltà di amalgamate persone tanto diverse tra loro.

 

I tutor hanno svolto la loro fondamentale funzione di  supporto alla formazione e soprattutto al recupero dei ragazzi in difficoltà;  tra i compiti svolti dai tutor gli allievi segnalano soprattutto l’azione di “controllo” sull’aula (mantengono l’ordine, per il 30% degli allievi), il supporto materiale  ed affettivo ai ragazzi in difficoltà (33,3%), la disponibilità verso i vari problemi degli allievi (30%).

 

Nel complesso gli allievi sono molto soddisfatti/soddisfatti (rispettivamente 50% e 43,3%) della frequenza ai moduli inerenti la Daunia, gli strumenti e tecnologie informatiche, l’impresa e artigianato;  note positive  dicono che gli allievi sono contenti di quanto stanno realizzando e delle prospettive future che questa preparazione offre loro.

Note negative sono invece espresse in merito alla presenza di compagni di aula che disturbano, impedendo lo svolgimento delle lezioni e rallentando i ritmi, nonché la necessità di formare classi meno eterogenee.

 

Il rapporto degli allievi con l’organizzazione è del tutto positivo, essendosi questa posta i loro interessi al centro delle attività formative.

Questionari allievi corso “orafi” sul modulo “Marketing ed economia aziendale”

Il questionario è stato somministrato a 21 allievi dei due corsi.

Gli allievi  individuano come molto importanti gli argomenti trattati in questo modulo, che ritengono in grado di aiutarli nella futura attività lavorativa (23%), utili in generale per cercare un qualunque lavoro (23%) e comunque,  interessanti.

Le attività formative hanno compreso lezioni tradizionali e molte attività in gruppo, con l’utilizzo del PC per aiutare i ragazzi nell’elaborazione delle verifiche e per fissare meglio i concetti appresi.

 

 L’aspetto legato alla docenza è stato considerato come molto soddisfacente, mentre  i docenti sono anche punto di riferimento per richieste e necessità degli allievi.

 

Il clima d’aula  è abbastanza positivo (questo modulo è stato trattato nei primi mesi dei corsi) e i giudizi sui propri compagni d’aula sono nettamente contrapposti:  coloro (il 71,4 %) che si sono trovati a proprio agio definiscono “tutti simpatici” (33,3%), molto bravi, pronti all’amicizia; coloro che hanno incontrato difficoltà  rilevano che i compagni hanno provocato disturbi  alla realizzazione delle attività corsuali, avvertono tensioni in aula e non hanno facilità ad instaurare amicizie.

 

Il ruolo del tutor è confermato come fondamentale, avendo questi supportato costantemente gli allievi durante le attività formative e avendoli  aiutati nello svolgimento di compiti ed attività difficili, avendo fornito materiale e risposte alle loro richieste.

 

I rapporti verso l’organizzazione si sono mantenuti molto positivi e gli allievi sono molto soddisfatti, dichiarandosi disposti a  “rifare tutto” e  volendo invece cambiare  il comportamento tenuto da alcuni compagni.

 

 

Questionari allievi del corso “ceramisti “ sul modulo  “Ceramica della Daunia”

I questionari compilati dagli allievi sono stati 8.

Gli allievi hanno ovviamente ricevuto formazione specifica su materie e tecniche finora mai affrontate prima, se non in due casi in cui erano state effettuate precedenti esperienze in questo campo.

La netta maggioranza (75%)  ha comunque realizzato di trovarsi di fronte ad un'occasione imperdibile ai fini di una futura ricerca di lavoro, indipendentemente dalla possibile immediata adesione alla futura cooperativa.

Le attività didattiche (lezioni frontali, attività di gruppo e lavori manuali) sono risultate idonee a impegnare attivamente gli allievi, ovviamene con una netta preferenza per le attività manuali.

 

Il rapporto all’interno dell’aula è stato percepito in prevalenza (75%) come positivo, grazie all’essere socievoli dei compagni di classe; il docente ha riscosso un gradimento medio alto rispetto ai suoli livelli di competenza e alla capacità di spiegare e coinvolgere gli allievi.

 

Il rapporto intessuto con il tutor si è rivelato fondamentale, avendo questi costituito un aiuto a quanti erano in difficoltà, mantenendo l’ordine e distribuendo il materiale didattico di supporto.

Il tutor, insieme ai docenti, ha costituito il tramite  perché gli allievi esponessero i propri bisogni e necessità, che sono stati accolti e soddisfatti.

La soddisfazione degli allievi è  più che buona, tanto che  se avessero potuto non avrebbero comunque cambiato le modalità e i contenuti del modulo.

 

Questionari allievi corso “orafi”  sul modulo “Metalli pregiati - laboratorio di oreficeria

Tutti gli allievi del corso hanno compilato il questionario.

Questo modulo  a contenuto eminentemente tecnico ha catturato l’interesse degli allievi, che hanno visto un'immediata applicabilità in campo lavorativo delle competenze specialistiche acquisite.

Le attività formative (comprensive di attività teoriche pratiche e manuali) hanno interessato molto gli allievi, che si sono dichiarati entusiasti di aver appreso “cose nuove”; le attività più interessanti sono risultate ovviamente i lavori manuali.

 

Il clima instauratosi con i colleghi è risultato, in questo stadio del corso, più turbato che nei precedenti,  probabilmente in ragione della lunga convivenza maturata; a questo stadio del percorso si sono formati gruppi stabili, per cui alcuni allievi notano minore socievolezza dei compagni e all’opposto altri sottolineano un clima di maggiore affiatamento.

A questo proposito il ruolo del tutor è stato molto importante per il supporto fornito agli allievi, soprattutto nell’aiutare coloro in difficoltà (53%) e quanti avessero problemi con l’acquisizione di manualità e tendessero a scoraggiarsi (26%).

 

Il docente - maestro è valutato con giudizi medio alti sia in relazione alla competenza tecnica che nelle modalità con cui si è relazionato con gli allievi e li ha coinvolti nelle attività formative.

Per gli allievi i docenti ed il tutor hanno  rappresentato il tramite per esprimere le proprie necessità, insieme con altri ruoli organizzativi dell’Istituto San Giuseppe e con l’assistente sociale.

Nel complesso gli allievi si sono sentiti soddisfatti e in grado di continuare nel percorso intrapreso.

 

L'accompagnamento alla creazione della impresa cooperativa

L’accompagnamento degli allievi verso la creazione della cooperativa è avvenuto con interventi di approfondimento e tre azioni specifiche, mirate a costituire nel gruppo target la consapevolezza dell’impegno economico e personale richiesto.

Sono state effettuate vere e proprie consulenze agli allievi per metterli in grado di comprendere a fondo le possibilità ed i rischi connessi con la partecipazione alla cooperativa.

 

E’ stata condotta e discussa con gli allievi una indagine  relativa alle strategie di marketing locale, per definire in cosa consistono tute le attività connesse alla vendita regolare e costante dei materiali prodotti.

In questo modo si è delimitato e specificato l’insieme di attività proprie della cooperativa  non legate esclusivamente alla vendita,  razionalizzando le attese degli allievi in merito alla necessità di lavorare non soltanto a livello materiale per la nascita e la vita della loro cooperativa.

 

Un secondo approfondimento è stato dedicato alle fonti di finanziamento accessibili ai futuri soci, con la collaborazione dei esperti della CNA, e della “Compagnia delle Opere”,  la redazione di un business plan.

 

Infine è stato richiesto l’intervento di un esperto di tempi e metodi che, studiando il processo lavorativo reale degli artigiani ceramisti ed orafi e le strutture della cooperativa dove andranno ad operare i ragazzi,  ha stilato un piano per l’ottimizzazione della produzione, un work flow di processo con relativa analisi dei carichi di lavoro.

 

Ovviamente il limite del compimento della maggiore età ha reso impossibile a tutti gli  di acquisire la qualifica di socio,  riservata per ora ai soli quattro maggiorenni; accanto a loro, per supportarne la nascita come lavoratori autonomi, si sono costituiti soci tre operatori dell’Istituto San Giuseppe,  un dipendente dell’istituto stesso.

Il maestro artigiano ceramista è diventato presidente.

Gli scopi della cooperativa comprendono tanto le attività di produzione e commercializzazione che quelle di ricerca e divulgazione dei valori dell’artigianato  ceramico e dei metalli, il sostegno alla formazione professionale a l’inserimento lavorativo di giovani.

Gli ex allievi dei due corsi di formazione acquisiscono di diritto la qualifica di socio ordinario al compimento del 18° anno di età, senza versamento di tassa di ammissione e quota sociale.

L’inserimento nella cooperativa è il naturale proseguimento delle attività di recupero perseguite durante tutto l’arco delle attività formative e gli operatori di progetto possono contare su una buona disponibilità di molti degli allievi attualmente minorenni; il passaggio dalla lavorazione-esercitazione alla produzione per il proprio sostentamento sarà l’ultimo e importante passaggio per tutti gli allievi.

La presenza di operatori dell’Istituto San Giuseppe e la presidenza affidata al maestro ceramista sono fattori di supporto alla crescita del profilo professionale degli allievi, misure di sostegno studiate per non interrompere il percorso di recupero al termine delle attività corsuali.

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