 LA DAUNIA Il termine daunio viene usato comunemente per indicare quella civiltà fiorita nella Puglia settentrionale a partire dalla prima età del Ferro (tra IX e VIII sec. a.C.) fino al IV sec. a.C. I Dauni erano un popolo dai caratteri ben definiti, pur essendo etnicamente e culturalmente affini ai peucezi e ai messapi, che occupavano rispettivamente la parte centrale meridionale della Puglia. Le tre culture, daunia, peucezia e messapica, si svilupparono, infatti, dalla civiltà iapygia, giunta in Puglia tra XI eX sec. a.C., dalla costa orientale dellAdriatico. La ricerca archeologica negli ultimi anni ha consentito di completare e dettagliare il quadro complessivo di informazioni su questa civiltà. Si è meglio evidenziata lestensione del territorio abitato dai Dauni, nelle fonti antiche indicato come limitato alla zona compresa tra i fiumi Ofanto e Fortore, ma in realtà comprendente anche la riva destra dellOfanto, come indicano gli importanti rinvenimenti di Minervino, Canosa, Canne, Barletta, nonché Melfi, Venosa e Banzi, databili tra fine VII e V sec. a.C. Si sono individuati diversi tipi di insediamento, con caratteristiche variabili a seconda delle caratteristiche geomorfologiche: quelli garganici arroccati su speroni rocciosi e difesi con muri a secco e fossati, come Monte Saraceno, oppure quelli di pianura, protetti da difese naturali, come la laguna nel caso di Salapia, o ancora fortificati con un aggere di terra e un fossato, come Arpi. La caratteristica fondamentale di questi insediamenti è che non possono essere considerati dei veri e propri centri urbani, ma piuttosto dei luoghi di rifugio, in caso di pericolo, per i nuclei di abitanti sparsi nel territorio. Il tipo di abitazione è di solito una capanna straminea. Solo gli edifici ad uso pubblico presentano delle strutture in pietra. Nella tipologia funeraria prevale luso e della deposizione in posizione rannicchiata su un fianco allinterno di tombe a fossa terragna. Solo a partire dal VII sec. compare una diversa tipologia di tombe più ricche, sempre a fossa, ma di dimensioni maggiori e con copertura di sassi e di schegge di calcare, appartenenti alle nuove élites della comunità daunia. Dal V sec. si diffonde la tipologia a grotticella. Sostanzialmente quella daunia è una civiltà contadina e conservatrice, creatrice di una produzione artistica ricca e fantasiosa. Ma in centri costieri, come Canosa, più aperti ai contatti con altri popoli la produzione artigianale si fa più varia.
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