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PREMESSA

La presente ricerca, dedicata al settore orafo e a quello della ceramica artistica e tradizionale, si pone come obiettivo:

  • da un lato, di disporre di una base conoscitiva ampia e articolata delle problematiche attinenti i settori presi in esame, così da fornire elementi specifici volti a integrare nel modo migliore la progettazione del percorso formativo a cui è destinata;
  • dall’altro, di permettere che l’intero patrimonio conoscitivo, così conseguito, rappresenti di per sé un contributo indubbio ai corsisti stessi, nella più generale autopercezione del ruolo che, alla fine del percorso formativo,  assumeranno nell’ambito dei propri contesti professionali e lavorativi.

Esistono già molti studi dell’apparato industriale italiano, di quello a contenuto tecnologico avanzato o quanto meno specialistico ecc., ma pochi e disarticolati sono quelli relativi ai due settori sopracitati.

La  nostra ricerca, pertanto, tenterà di esaminarne il peso economico complessivo, le peculiarità, le caratteristiche operative, le problematiche commerciali, le implicazioni strategiche, avvalendosi sia di dati forniti dalle associazioni di categoria, dalle riviste specializzate, dalla letteratura di riferimento, sia  di interviste condotte presso operatori significativi e rappresentativi dei due settori.

Dalle loro dichiarazioni e dalle loro testimonianze troveremo forse la risposta alle seguenti domande: "E’ possibile una produzione artigianale, che sia espressione di una creatività, segno del nostro tempo, contemporanea, ma che proprio dalla storia muova i suoi presupposti? E’ possibile trovare un rapporto vitale e di scambio creativo tra artigianato e produzione in serie? ."

Dalle loro parole capiremo quanto le radici siano essenziali, come la tradizione vale nella misura in cui non si risolve in una chiusura nel passato e arricchisce invece il presente, come deve essere incarnata nella vita che viviamo, non ridursi unicamente a memoria nostalgica o peggio ancora a ripiegamento archeologico, come la contemporaneità sia purtroppo poco propensa a dar spazio e credito al nuovo.

Capiremo come lo sviluppo della produzione può passare solo attraverso una rilettura di quanto la sapienza di un popolo ha manifestato, affermando una "diversità" e unicità espressiva che denunci una "differenza" culturale, perché attraverso questa possa arricchire e contribuire a un percorso artistico, complesso, prezioso, carico di storia, fatto da mille altre diversità tutte figlie comunque  di una matrice e civiltà fatta di intrecci, scambi, sovrapposizione, forme, colori, decori, riti, gesti, tecniche, usi, materiali, che è la natura stessa della civiltà mediterranea.

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