
GLOSSARIO
A
Apofisi: propaggine o elemento decorativo aggiunto all’estremità della
staffa della fibula che è costituito da vari materiali metallici oppure organici
(deperibili) legno, osso, a volte a forma di figure animali tanto da essere
detto "apofisi configurata".
Ardiglione: puntale della fibbia (fibula) collegato all’arco tramite
una molla avvolta.
Armilla: bracciale, usato come ornamento nell’antichità, costituito
da una striscia di lamina piegata a formare più cerchi decorato con vari disegni
nella faccia superiore e terminante con testa di serpente.
B
Baccellato -> Baccellatura: motivo decorativo costituito
da elementi convessi o da scanalature concave che si svolge in modo da formare
l’inviluppo ornamentale di una superficie.
Bifido (arco): diviso in due, biforcuto.
Bulino (decorazione a bulino): utensile per incidere a mano metalli
dolci o cuoio, usato anche nelle costruzioni meccaniche per asportare bavature,
smussare spigoli.
C
Canale (staffa a): particolare tipo di staffa di una fibula, costituita
da una semplice lamina di metallo incurvata ad U quasi a formare un "canale"
per accogliere l’ago della fibula.
Castone: parte incavata di un gioiello (anello), in cui vien posta
e fissata la gemma o la pietra.
D
Dentellato: orlato di una serie di intaccature e risalti.
Disco (staffa a): particolare tipo di staffa di una fibula, costituita
da una lamina piatta forma circolare, "a disco", per accogliere
l’ago della fibula.
Drago (fibula a): tipo di fibula, la cui forma dell’arco è
simile al corpo di un drago, cioè largo e convesso al centro, più stretto alle
estremità.
E
Espanso: vistosamente dilatato, in corrispondenza di determinate
funzionari o di particolari criteri di gusto.
F
Fibula: fibbia o spilla (spec. Come termine archeologico); fermaglio
per lembi di vesti di uso soprattutto femminile. È un’antica forma di spilla
decorata, provvista di molla, arco e staffa usata per fermare le vesti; si
chiamano fibule a sanguisuga quelle particolari fibule con arco rigonfio della
forma di una sanguisuga.
Filigrana: forma decorativa realizzata con fili d’oro e d’argento,
saldati su un sottofondo di lamina oppure tra di loro "a giorno".
G
Granulo -> granulazione: (dal latino granum= grano)
tecnica decorativa che consiste nel saldare piccole sferette su una superficie
di lamina oppure tra di loro.
I
Incisa (vedi incisione): taglio, disegno eseguito sopra una superficie
dura, sia a mano mediante strumento a punta, sia chimicamente mediante sostanze
corrosive, a scopo decorativo.
Insellato (arco): concavo.
L
Laminata -> lamina: lastra di spessore notevolmente
ridotto o limitato metallica.
Losanga: sinonimo di rombo, parallelogramma con i quattro lati uguali.
Fibula a losanga, cioè a sezione romboidale.
M
Martellato -> martellatura: lavorazione eseguita con il
martello, a scopo decorativo, su oggetti in ferro, in rame, in argento, in
oro.
Meandro: motivo decorativo costituito da elementi collegati ripetuti,
del tipo della greca.
O
Occhiali (fibula ad): tipo di spilla costituita da un filo di bronzo
avvolto a spirale, formante due spirali accostate, come se fossero lenti di
occhiali.
Occhiello: foro variamente orlato o rinforzato, destinato ad accogliere
un elemento complementare di unione o di chiusura.
Ornitomorfa (protome): elemento decorativo a forma di testa di uccello.
P
Pomello: oggetto sferico o ad ogni modo a sezione circolare, con vari
usi (ornamento, rifinitura di mobili, estremità di leva di comando). Nel nostro
caso costituisce un ornamento dell’estremità della staffa di una fibula.
Protome: nell’arte antica elemento decorativo costituito dalla testa,
talora anche con parte del busto, di una figura umana o animalesca o fantastica.
Nel nostro campo decora le estremità delle staffe delle fibule o di altri
ornamenti personali metallici.
Punzone: sbarretta di acciaio con la punta sagomata; viene
battuto a martello su una lamina e lascia un’impronta.
S
Sbalzo: lavorazione decorativa di lamine metalliche secondo
figure a rilievo ottenute battendo con appositi punzoni e ceselli sia sul
davanti che sul retro; come supporto si usano materiali semirigidi come la pece
o il piombo.
Scarabeo: l’immagine dell’insetto intagliata o modellata su pietre,
metalli o altri materiali, frequente nell’arte egiziana antica e imitata specialmente
da Greci ed Etruschi. Gemma scaraboide: gemma imitata in forma stilizzata
gli scarabei egiziani, caratteristica specialmente dell’arte etrusca.
Serpeggiante (fibula): tipo di fibula (spilla) con arco con andamento
sinuoso.
Spirale: tipo di fermatrecce costituito da un filo metallico, (oro
e argento) a sezione circolare, avvolto a spirale, formante cioè vari cerchi
paralleli tra loro, le cui estremità sono a ricciolo o ad occhiello.
Staffa: elemento della fibula che serviva per contenere l’ago della
fibula formato da una lamina incurvata ad U.
Svastica: segno simbolico che si ritrova presso molte popolazioni
della preistoria fino in età storica, variamente interpretato nel quadro,
forse, del simbolismo solare: consiste in una croce a quattro bracci di uguale
lunghezza, terminanti ciascuno in un prolungamento ad angolo retto volto verso
sinistra.
T
Tòrque: tipo di collana di origine celtica formato da
una semplice lamina con due ganci.