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Subgeometrico Sud Daunio II

A metà circa del VI sec. a.C. una o più fabbriche di ceramica incominciano ad utilizzare, nell’area dell’Ofanto, la bicromia in maniera più libera. Allo stesso tempo cospicui cambiamenti intervengono nella ceramica indigena della regione sia per gli aspetti morfologici che per quelli ornamentali.

Ai fini della classificazione sembra ragionevole, dunque, porre qui una cesura nella ceramica indigena e chiamare questa produzione proveniente dall’area dell’Ofanto Subgeometrico Sud Daunio II o Subgeometrico Ofantino II.

I cambiamenti che concorrono a individuare una nuova fase non sono indifferenti:

1. c’è un limitato numero di pezzi intermedi;

2. mentre alcune fornaci (una a Canosa) introducono il nuovo stile intorno al 550 a.C., altri centri più periferici(sicuramente nel melfese, e probabilmente nell’area di Ruvo di Puglia), continuano a produrre secondo il vecchio stile per altri due o tre decenni.

I nuovi elementi, perciò, sono forse il risultato di sviluppi organici all’interno dell’area in esame.

Il Subgeometrico Sud Daunio II fu prodotto per circa 150 - 175 anni.

Un largo numero di vasi può essere assegnato a questa classe. Ciò significa che una rappresentazione complessiva sarebbe scarsamente utile, ed è quindi necessario procedere ad una suddivisione in fasi. Sfortunatamente, le possibilità di fare questo sono limitate. Mentre il Tardo Geometrico Daunio e il Subgeometrico Sud Daunio I hanno importanza interregionale e possono essere datati da associazioni in contesti esterni all’area in cui furono prodotti, il Subgeometrico Sud Daunio II fu poco esportato. Inoltre, i numerosi vasi che possono essere assegnati al Daunio II sono per lo più pezzi presenti nei musei e provengono per la maggior parte da scavi clandestini. Per ciò che riguarda le necropoli, poche sono state pubblicate e dunque per la classificazione del Subgeometrico Sud Daunio II bisogna rifarsi ad un numero limitato di tombe e sperare che alcune linee generali di sviluppo morfologico ed ornamentale possano essere individuate attraverso una serializzazione stilistica.

La suddivisione del Subgeometrico Sud Daunio II che daremo può quindi essere solo un’ipotesi di lavoro.

E’ importante osservare che, come lo stile che l’ha preceduto, il Daunio II, almeno nella sua prima fase, ha probabilmente due differenti schemi di decorazione che coesistono. Le differenze nello schema decorativo spesso corrispondono a differenze nella forma e nell’ornamento ed anche nelle caratteristiche tecniche.

La valle dell’Ofanto, ha avuto due produzioni differenti, durante il tardo VI sec. a.C. - V sec. a.C.: la serie A che inizialmente sviluppò lo schema decorativo A del Daunio I, e la serie B che continuò l’uso dello schema B di quella classe.

La serie A, la più esuberante delle due, fa ampio uso delle protomi antropomorfe e animali.

La serie B è più povera di ornamenti plastici e presenta una decorazione meno elaborata. Numerosi vasi di questa serie sono decorati solo con linee sottili e bande.

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