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LA RASSEGNA STAMPA

Bari Sera 28 Marzo 98

Dovrà copiare i beni archeologici della Puglia
Olla, una cooperativa di "ragazzi difficili"

CANOSA - Una cooperativa di giovani che riprodurrà in copia i beni archeologici della Puglia.

Questa è Olla, il nuovo progetto per creare occupazione,  finanziato  a Canosa di Puglia dal Fondo sociale europeo nell'ambito del programma Youthstart riservato ai giovani tra i l4ed i 19 anni e dal Ministero del Lavoro  e della Previdenza sociale. Il progetto, redatto dall'istituto S.Giuseppe che si occupa di assistenza ai minori, consiste nella costituzione di una cooperativa di cosiddetti "ragazzi difficili" che, con l'aiuto di esperti, impareranno a lavorare la creta e l'oro, in modo da riprodurre fedelmente gli oggetti del patrimonio archeologico contenuto nei musei. Questi falsi "autorizzati" saranno poi commercializzati   sui mercati  nazionali  ed esteri quando la cooperativa opererà a pieno regime.

La cooperativa nasce sotto l'egida del Ministero dei Beni culturali attraverso la Sovrintendenza archeologica

La Gazzetta dell’Economia 30 Marzo 1998      

Progetto "Olla" a Canosa per i giovani tra i 14 e i 19 anni

Un progetto di due miliardi per creare occupazione. Si chiama Olla ed è stato finanziato a Canosa di Puglia dal Fondo sociale europeo nell'ambito del Programma Youthstart riservato ai giovani tra i 14 e i 19 anni e dal Ministero del Lavoro e Previdenza sociale.

Partners europei del progetto, la Croce Rossa di Berna, la Creative Arts Partnership in Education di Leeds, la Haupstelle Raa di Essen, la Kobenhavns Kvindeghojskole di Copenaghen e la Jugendhilfe und Schule di Colonia.

Il progetto, promosso e attuato dall'istituto S. Giuseppe di Canosa, che si occupa di assistenza ai minori, consiste nella costruzione di una cooperativa tra ragazzi difficili che, con tre senior esperti rispettivamente in materie giuridiche, economiche e di processi di produzione impareranno a lavorare la creta, l'oro, in modo da riprodurre fedelmente gli oggetti di patrimonio archeologico pugliese contenuto nei musei.

Questi falsi "autorizzati" saranno poi commercializzati sui mercati nazionali ed esteri, quando la cooperativa andrà a regime e cioè entro il 31 dicembre. del '99. "I primi di aprile - spiega Roberto Lodato, coordinatore del progetto - parte la prima fase operativa, che è quella di formare i formatori. Seguirà, poi, la formazione dei ragazzi con lezioni teoriche e pratiche".      

La Gazzetta dell’Economia 30 Marzo 1998

Progetto occupazione 2 miliardi per Canosa

Sarà finanziato con due miliardi di lire dal fondo sociale europeo e dal Ministero del Lavoro un progetto per creare occupazione a Canosa di Puglia che prevede la costituzione di una cooperativa di giovani che riprodurrà in copie e beni archeologici locali già esposti nei musei per commercializzarli sui mercati nazionale ed esteri.

Il progetto rientra nel programma "Youthstart" riservato ai giovani tra i 14 e 19 anni, e verrà realizzato con diversi partner europei che da sabato sino a martedì prossimo avranno un incontro a Canosa di Puglia per discutere sull'iniziativa.

Il progetto è redatto dall'Istituto San Giuseppe che si occupa di minori, e consiste nella realizzazione di una cooperativa tra ragazzi "difficili" che con tre senior, esperti in materie giuridiche, economiche e di processi di produzione, impareranno a lavorare la creta e l'oro in modo da riprodurre gli oggetti del patrimonio archeologico. Questi falsi "autorizzati" saranno poi commercializzati sui mercati nazionali ed esteri quando la cooperativa andrà a regime, cioè entro la fine del 1999.

Il Sole 24 ORE

TRENTA GIOVANI IMPARERANNO A RIPRODURRE OGGETTI STORICI
A lezione di "falsi" in Puglia

"Falsi autorizzati", ovvero imparare a lavorare la creta e l'oro e a riprodurre fedelmente gli oggetti del patrimonio archeologico pugliese contenuto nei musei. Il progetto, riservato ai giovani tra i 14 e i 19 anni, si chiama Olla, è stato finanziato dal Fondo sociale europeo (per 1 miliardo e 495 milioni di lire) nell'ambito del programma Youthstart, dal ministero del Lavoro (per 307 milioni) e dall'Istituto San Giuseppe di Canosa (Bari) che lo ha promosso (190 milioni di lire).

Il  progetto consiste nella costituzione di una cooperativa fra ragazzi difficili, che con tre senior, esperti in materie giuridiche, economiche e processi di produzione, impareranno a lavorare la creta e l'oro riproducendo gli oggetti del patrimonio archeologico dauno per poi commercializzarli sui mercati nazionali ed esteri. Il progetto prevede quattro fasi: l'inserimento in una banca dati di tutte le informazioni archeologiche e museali pugliesi, d'intesa con la Sovrintendenza ai beni archeologici; la formazione dei formatori, ovvero artigiani esperti in decorazione, che saranno preparati sotto l'aspetto didattico; candidature presentate dai beneficiari e segnalate dai Comuni partner del progetto (Canosa, Corato, Bitonto, Molfetta, Minervino e Andria) e infine la selezione dei 30 soggetti che costituiranno la cooperativa e frequenteranno i corsi di ceramica (15 unità) e di oreficeria (altre 15).

I corsi saranno seguiti da stage in laboratori e botteghe artigiane. In questa fase interverranno anche i tre tutor e nasceranno le riproduzioni che, grazie alla legge Ronchey, dovrebbero essere commercializzate all'interno dei musei. Partner europei del progetto sono la Croce Rossa di Brema, la Creative Arts Partnership in Education di Leeds, la Hauptstelle Raa di Essen, la Kobenhavns Kvindedaghojskole di Copenaghen e la Jugendhilfeund Schule di Colonia. Tutti i partner, italiani ed europei, si incontreranno a Canosa per discutere sulla strategia transnazionale dell'iniziativa.

Vincenzo Rutigliano

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